“Otello” con Giuseppe Cederna

Domenica 6 aprile alle ore 18.00 al Teatro Rossella Falk

C’è un cortometraggio di Pier Paolo Pasolini, si chiama Che cosa sono le nuvole: tutto Otello in venti minuti. Uno strano “Otello”: Domenico Modugno fa un monnezzaro che, in un teatrino di borgata, butta via delle marionette vecchie. Totò è una di queste marionette ed è Iago. Ninetto Davoli, invece, è la nuova marionetta che impersona Otello, inesperto, totalmente incapace di comprendere la storia che deve interpretare e capirne il senso. Un capolavoro di poesia e innocenza, dove compaiono Franco e Ciccio, Adriana Asti giovanissima e Laura Betti nel ruolo di una Desdemona matura e in carne, felice di farsi schiaffeggiare da Otello.

L’”Otello” portato in scena dalla compagnia guidata da Giuseppe Cederna è ispirato a Pasolini e rivive all’interno di una compagnia matura che sulla scena insegue fantasmi. C’è un nuovo monnezzaro che ricorda il portiere di Macbeth e che, da custode dell’inferno, veste i panni del demoniaco Iago che – per amore di Desdemona o per amore del teatro – allestisce un labirinto, quello della mente del Moro, in cui finte parole accendono passioni vere che portano dritte a epiloghi di morte.

Sotto gli occhi degli spettatori si svela un meccanismo teatrale comico e grottesco, feroce e cattivo. È la corte dei miracoli che spalanca le porte della tragedia del Moro di Venezia e della bella Desdemona: tragedia surreale e ridicola, fatta di tradimenti, sospetti e gelosie. Dove non ci sono buoni né innocenti, solo piccoli infami, approfittatori e personaggi incapaci di resistere alle tentazioni. Un universo cupo, infelice, astioso, capace solo di vendette, soprusi e tanta sciocchezza.

Una riscrittura secca, che ha perso molta della poesia originale in nome della schiettezza della lingua e della stupidità capricciosa dei protagonisti, che di eroico non hanno più niente, o quasi, se non le lacrime disperate verso le quali tutto – come sempre – tende.

Informazioni e biglietti
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Tel. 0766.849282
Email: turismotarquinia@gmail.com
Biglietti acquistabili anche online al link: https://shorturl.at/A4re8

Il botteghino del teatro sarà aperto due ore prima della rappresentazione.

Tutte le Notizie

NUOVA DATA “I due papi”

NUOVA DATA “I due papi”

Sul palco del Teatro “Rossella Falk” arriva “I due papi”, con Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo, adattamento teatrale dell’opera di Anthony McCarten, da cui è stato tratto l’omonimo film

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La Biblioteca Comunale è allestita al piano nobile del palazzo Bruschi Falgari, in passato residenza della nobile famiglia omonima che fu donata dall’ultimo membro della famiglia, la contessa Matilde, al Comune di Tarquinia nel 1981. È disposta su dieci stanze, di cui una è dedicata alla prima infanzia ed ai bambini 6-10 anni.

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Teatro Comunale "Rossella Falk"

Il teatro conta circa 276 posti ed è stato inaugurato nel 2018. L’anno dopo è stato intitolato all’attrice di origini tarquiniesi Rossella Falzacappa, conosciuta in ambito artistico con il nome di Rossella Falk. Il teatro Comunale è stato realizzato restaurando e rifunzionalizzando l’antica chiesa di San Marco.

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L'Archivio Storico Comunale di Tarquinia (AST) rappresenta uno dei principali luoghi della cultura della città e all’interno della propria sede, il Palazzetto del Santo Spirito, conserva la documentazione prodotta e ricevuta dall’amministrazione cittadina, accanto a fondi archivistici aggregati di altri enti, acquisiti nel corso degli anni.

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Finanziato tramite Avviso pubblico per la presentazione di Proposte progettuali di intervento per la rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali dei musei e luoghi della cultura privati, da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Misura 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione” Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3-3), Investimento 1.2 “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura”, finanziato dall’Unione europea – “NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura”;

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